Riflessione sui mancini ...

 

 Chicca , Gennaio 2002

Succede quando si sta in una "minoranza" di far caso agli altri che ne fanno parte?
E’ l’insieme della minoranza che guarda stranita l’insieme della maggioranza o viceversa? Sicuramente succede a chi fa parte della "maggioranza" di guardare gli "altri" in modo un po' diverso e di rimanere sorpresi che essi facciano le stesse cose , con la stessa naturalezza ma nell' esatto modo contrario.

Scrivere, tenere le forbici, accarezzare, fare a botte, usare il mouse, alzare il telefono, spostare un oggetto: c'e' chi parte d'istinto con la mano destra e chi con la mano sinistra.

Nel pregiudizio ha sempre prevalso il sinistro come il lato cattivo : la sinistra e' la mano del diavolo, si dice "tiro mancino" per intendere sleale e insidioso, uno imbranato lo chiamiamo "maldestro" e un tipo un po' losco ha sempre uno sguardo "sinistro".
Luoghi comuni ormai superati? Sicuramente si e anche la storia lo dimostra : Leonardo Da Vinci, Wolfgang Goethe e Albert Einstain erano mancini, Michelangelo dipingeva anche con la sinistra e nella Cappella Sistina ha rappresentato Adamo che riceve la luce divina dall'estremita' della mano sinistra.

Preciso : io non sono mancina. Ho una predilezione, non politica, verso "la sinistra" (e verso le cose rotonde).
 Tra due oggetti identici se devo afferrarne uno prendo quello di sinistra, a un bivio se chiedono a me dove andare rispondo a sinistra (e poi ci perdiamo perche’ son nota per il mio  pessimo senso dell’orientamento)  dormo nel lato sinistro del letto  , tengo il pc sulla sinistra della mia scrivania, tatuaggio e piercing sulla parte sinistra del corpo... e cosi’ via…

Ogni volta che vedo mia zia Gianna tagliare un pezzo di stoffa o affettare il pane mi accorgo che la guardo e mi stupisco "che ci riesca". E non me lo spiego ma mi e’ capitato piu’ volte di percepire che una persona fosse mancina prima di vedere un suo gesto.

Perche' mi attirano le persone mancine. Perche' le trovo speciali, "diverse". Son curiosa di natura, mi piace capire , mi piace scoprire il perche’, mi piace conoscere le risposte pur avendo la certezza che non tutte le domande ne hanno per forza di cose una.  Non ho pregiudizi verso le diversita’ e il fatto che io sia diversa non vuol dire che io sia migliore. O peggiore.
Penso che conoscere le diversita’ (emotive caratteriali di azione ecc) sia un buon banco di scuola per affinare il mio vivere quotidiano. Mi e’ capitato spesso di buttarmi a capofitto per cercare di capire un mio modo diverso di agire per poi uscire dalla lezione con la sola consapevolezza che quello sicuramente non era quello che si addiceva a me.

Non diffido di quel che non conosco Il pregiudizio significa proprio questo : diffidare di quel che non si conosce. Ma attenzione a non permettere al pregiudizio di prendere il posto della vita perche' non e' la genetica a formare la personalita' bensi' la cultura e il "vivere". Infatti pur ritenendo le persone mancine persone speciali a onor del vero devo precisare che conosco persone mancine che non si sono poi, nel percorso della conoscenza piu’ approfondita,  rivelate tali.

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